ANDREA FODALE
Le agenzie di rating premiano il miglioramento dei conti pubblici, esistono diverse vie per raggiungere questo obbiettivo. La Spagna lo fa attraverso politiche di crescita inclusiva, capaci di rafforzare il tessuto produttivo e migliorare le condizioni del lavoro. L’Italia, al contrario, fonda i propri risultati su una disciplina di bilancio che rischia di comprimere la crescita e accrescere le disuguaglianze. Due modelli diametralmente opposti.
MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Si è finalmente capito che il tema fondamentale di questa fase economica è il crollo dei salari reali, unici in Europa a non aver recuperato i livelli pre-pandemia. A questo si è sommato un aumento della pressione fiscale effettiva dovuto al Fiscal Drag.
MARCO LEONARDI
La revisione del PNRR è in ritardo. Mancano pochi mesi alla scadenza del 2026 e la revisione ufficiale non c’è ancora. Per capire il motivo, bisogna sapere che non si tratta solo di ritardi burocratici o di trattative con Bruxelles. Il punto vero è che non è più possibile utilizzare i fondi rimasti per spendere davvero. Si possono però utilizzare, e qui sta il trucco, per fare la legge di bilancio.
MARCO LEONARDI
L’Italia resta la maglia nera d’Europa. Potrà pure vantare una crescita post-pandemia migliore di altre grandi economie europee, ma sul terreno decisivo del potere d’acquisto resta il fanalino di coda. Francia, Germania, Spagna e perfino il Regno Unito hanno già recuperato il livello dei salari reali pre-Covid. Da noi il divario è ancora di circa otto punti percentuali.
MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Negli ultimi anni di inflazione elevata la pressione fiscale italiana è aumentata anche senza l’introduzione di nuove tasse. La dinamica è sottile ma potente e si articola su due fronti. Non ci sono solo i limiti degli scaglioni delle aliquote IRPEF che sono rimasti invariati. Ci sono anche le soglie per cui si ha diritto a detrazioni e deduzioni fiscali, anche esse non indicizzate. Dall’altro lato le soglie ISEE, per cui si ha diritto a ricevere un determinato servizio o un sussidio, non sono anch’esse indicizzate.
MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Finalmente anche la Cgil, attraverso le parole del suo segretario generale, mette al centro del dibattito pubblico ciò che da tempo era evidente: la perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni non è solo il tema dominante degli ultimi anni. Sarà il principale problema di politica economica anche nel prossimo futuro.
MARCO LEONARDI
Il controllo dei conti pubblici insieme alla stabilità politica è uno degli asset più pregiati di questo governo. Il ministro del Tesoro ha ottenuto il premio di “Ministro delle Finanze dell’anno” e lo spread si è ridotto. Ma gran parte del controllo del debito non è avvenuto grazie a scelte coraggiose o riforme strutturali. È stato ottenuto per una buona dose di inerzia, cavalcando l’inflazione.
MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Tra il 2022 e il 2024, con l’inflazione alta, il drenaggio fiscale è arrivato a 25 miliardi. Ne beneficiano le casse dello Stato, ma a spese di lavoratori dipendenti e pensionati, perché gli autonomi hanno la Flat Tax. Cosa cambia dopo la riforma fiscale.
MARCO LEONARDI
Esperimenti di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario si moltiplicano in Europa, da ultimo in Spagna, dove tuttavia la proposta sembra destinata a naufragare. La riduzione dell’orario è una storica bandiera della sinistra. È giusto che se ne torni a discutere: si tratta infatti di un trend secolare, che comunque avverrà. Tanto vale che la politica provi a governarlo.
MARCO LEONARDI
La contrattazione collettiva nazionale, dalla riforma del 1993 e poi con gli accordi del 2001 e 2008, ha un obiettivo chiarissimo: garantire la tenuta del potere d’acquisto dei salari nominali. Negli ultimi anni, in particolare nel settore dei servizi e nel pubblico impiego, è stato clamorosamente mancato.
