MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Nelle ultime settimane vi sono state forti lamentele da parte delle regioni per il taglio ad alcuni investimenti nella missione “sanità” del PNRR. In particolare, si tratta del progetto “sanità connessa” per 200 milioni, ma soprattutto della cancellazione dal Piano Nazionale Complementare (il piano parallelo al PNRR finanziato con il bilancio nazionale) del progetto “verso un ospedale sicuro e sostenibile” per il 1,2 miliardi.
MARCO LEONARDI
Il governo ha sostituito il reddito di cittadinanza per tutte le persone di 18-59 anni in una misura condizionata alla formazione. Ma questa misura non funziona e i percettori si sono ridotti di quasi 1 milione. Tanto vale trasformarla in un integrazione al reddito per chi lavora ma guadagna molto poco. È il meglio che si può fare in attesa del salario minimo legale.
MARCO LEONARDI – BRUNO ANASTASIA
È noto che negli ultimi mesi il numero degli occupati totali e il numero dei dipendenti con contratti a tempo indeterminato hanno raggiunto il valore massimo da quando esistono le statistiche in Italia. Invece di concentrarsi sul tema dei bassi salari – salario minimo legale per i lavoratori a basso reddito e rinnovo possibilmente generoso dei contratti per tutti- ci si accanisce a dimostrare l’indimostrabile, ovvero che le quantità di lavoro sarebbero in verità in calo.
RAFFAELE DI BELLO
La tutela dei lavoratori nell’ambito dei contratti di appalto è una problematica di sempre maggiore attualità. È quindi necessario aiutare il lavoratore a comprendere quali siano le tutele che l’ordinamento offre a sua difesa. Per prima cosa bisogna ricordare che l’appalto è un contratto con il quale un’azienda (committente) affida a un’altra società (appaltatore) la gestione di un’opera o di un servizio, pagandole un corrispettivo.
MARCO LEONARDI
L’inflazione ha gonfiato i profitti, ma non in tutti i settori né in tutte le aziende. Affinché i salari si approprino di parte di quel valore, non bastano i contratti nazionali, ci vogliono quelli decentrati che purtroppo sono sempre troppo pochi soprattutto nei servizi.
MARCO LEONARDI
L’inflazione ha gonfiato i profitti, ma non in tutti i settori né in tutte le aziende. Affinché i salari si approprino di parte di quel valore, non bastano i contratti nazionali, ci vogliono quelli decentrati che purtroppo sono sempre troppo pochi soprattutto nei servizi.
Dall’11 maggio sarà possibile validare il documento così com’è o modificarlo e procedere al successivo invio per il modello 730_23 relativamente ai redditi 2022 per le persone fisiche.
LEGGIIl codice degli appalti, con la liberalizzazione di quelli sotto-soglia fino a 5,3 milioni di euro, presentato dal governo Meloni, permetterà alle stazioni appaltanti di decidere di attivare procedure negoziate o affidamenti diretti.
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