DAVID GENTILI – ILARIA RAMONI
L’antimafia del qui e ora non è alternativa a quella del là e allora. L’impegno non è alternativo alla memoria e al ricordo. Nel 2010 come eravamo? E oggi come siamo?
MICHELE RICCARDI
Se parliamo di riciclaggio e di criminalità organizzata in Lombardia, osserviamo due situazioni, che possiamo sinteticamente (e grossolanamente) etichettare come “i rischi della città” e “i rischi della campagna”. I primi riguardano Milano, l’area metropolitana di Milano e la città di Brescia. I secondi riguardano tutte le altre province lombarde. Le cause e le implicazioni dal punto di vista economico, sociale e culturale sono molto diverse ma ugualmente distruttive.
In via Benedetto Marcello, nei giardini che portano il nome dei magistrati, di fronte al liceo Volta l’albero Falcone-Borsellino ricorda le vittime della strage di Capaci e via d’Amelio. I loro nomi memoria collettiva: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Dietro al cippo vi è una magnolia dedicata a tutti loro. È questa la storia di impegno, di cittadinanza attiva di insegnanti e studenti, di cittadini e abitanti del quartiere che voglio raccontare.
LEGGIDAVID GENTILI – ILARIA RAMONI
Milano, la Lombardia e l’Italia tutta, nei prossimi anni sarà al centro di importanti investimenti e cambiamenti territoriali. Se non gestiti adeguatamente e con una lungimiranza a tratti visionaria, questi rischieranno da un lato di favorire investimenti criminali e dall’altro di abbassare ulteriormente l’attenzione verso l’ambiente.
L’ente locale nella lotta antiriciclaggio è fondamentale perché possiede tutte le informazioni necessarie alla prevenzione e all’accertamento di situazioni non trasparenti.
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