In ricordo di Donato Metallo
GIUSEPPE FORNARI • AVVOCATO
Torno a scrivere di Donato Metallo che manca da morire a me e a tantissimi i pugliesi. Oggi Facebook mi ricorda il post con il quale commentavo una sua intervista dolcissima e struggente. Per qualche mese ho sospeso di parlarne perché ho vissuto malissimo la sua scomparsa. Ho voluto tenere dentro le emozioni e la sofferenza per quella maledetta interruzione di un rapporto per me prezioso, speciale. Negli anni aveva dato vita a uno scambio intenso, sincero, disinteressato, pulito.
E questo ricordo viene fuori proprio nel giorno in cui la Corte Costituzionale ha stabilito che la norma della Regione Puglia che introduce l’obbligo di salario minimo di 9 euro l’ora negli appalti non è incostituzionale.
Il salario minimo negli appalti non è incostituzionale
Quella legge, lo ha ricordato oggi la mia amica Alessandra Caiulo, è nata, come molte tra le leggi più importanti e più giuste che la Regione Puglia ha emanato nel corso della consiliatura uscente, da una mozione voluta fortemente e presentata per primo da Donato.
Con essa si denunciava lo scandalo insopportabile di lavorarori pagati poco più di 3 euro l’ora.
Un altro segno tangibile di quanto Donato abbia lasciato i pugliesi.
Quel segno è lui. È la sua storia bellissima, il suo lascito prezioso, la memoria della sua faccia pulita, del suo sguardo dolce e coraggioso.
È giusto ricordarlo oggi come è giusto ricordare che quello che Donato ha fatto nel corso della sua esperienza politica, non può e non deve essere rivendicato da nessun altro.
Questo provvedimento come altri importanti da lui voluti, hanno le impronte nitide del passaggio indimenticabile di un uomo del quale, al più, si può provare a prendere con cura il testimone.
Non si può invece provare a rivendicare ciò che è stato solo frutto del suo lavoro,
della sua sensibilità e di chi lo ha supportato.
Un abbraccio al cielo caro Donato.
Un abbraccio a te, Alessandra.
