MARCO LEONARDI
Il Governo incontra i sindacati per discutere – ufficialmente – di sicurezza sul lavoro, tema doveroso e urgente. È positivo che una parte del “tesoretto” dell’INAIL venga destinata a prevenzione e tutele. Ma accanto alla sicurezza c’è un convitato di pietra che nessuno può ignorare: i salari.
MARCO LEONARDI
«Il lavoro non si realizza solo attraverso il salario». È con questa frase che Maurizio Landini ha aperto la campagna referendaria contro il Jobs Act. Il lavoro è dignità, stabilità, futuro. Ma non basta invocare principi, se non si garantisce il minimo indispensabile: la tenuta del potere d’acquisto.
MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Tenere i conti pubblici in ordine è fondamentale, e che l’Italia riesca a farlo è una buona notizia. Il Documento di finanza pubblica (DFP) 2025 segnala un miglioramento dei saldi. Il deficit scende al 3,4% del PIL, meglio delle previsioni precedenti. Tuttavia, dietro i conti che tornano, manca una cosa essenziale: una direzione politica.
MARCO LEONARDI
Il 17 marzo 2025, l’ISTAT ha pubblicato il rapporto “La redistribuzione del reddito in Italia – Anno 2024”. Analizza gli effetti delle politiche fiscali e dei trasferimenti pubblici sulla distribuzione del reddito in Italia. La valutazione delle politiche pubbliche è un grande esercizio di democrazia, onore alle tante istituzioni, anche UPB, INPS e Banca d’Italia, che da tanti anni lo praticano.
MARCO LEONARDI
C’è una grave divisione tra la Cgil e la Cisl, che ha raccolto le firme per una legge di iniziativa popolare. In attuazione all’articolo 46 della Costituzione, consente la partecipazione dei lavoratori ai consigli di amministrazione e alla distribuzione degli utili. Questa divisione finisce per contagiare il PD e tutto il centrosinistra. Ma per quanto la legge sia debole di contenuto, comunque rimane forte per il significato simbolico. È difficile giustificare presso i lavoratori un voto contrario.
MARCO LEONARDI
L’INPS che anticipa l’allungamento dell’età pensionabile di 3 mesi e poi è costretto alla retromarcia, mette in luce come il governo ha rinviato a dopo le prossime elezioni alcune scelte fondamentali per il paese. Questa infatti è la terza legge di bilancio del governo Meloni che evita le scelte sui temi importanti.
MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Il concordato preventivo per i lavoratori autonomi, come tutte le misure fiscali, doveva contenere una dose di “carota” è una dose di “bastone”. Ma se anche un grande tecnico di fisco, come il ministro Leo, si fa travolgere dalle richieste della politica il risultato è disastroso.
MARCO LEONARDI
La ministra del lavoro Calderone dice che bisogna fare (finalmente) una legge sulla rappresentanza sindacale per alzare i salari. Giusto, ma questo non risolverà il problema dell’assenza di un salario minimo legale. Comunque, lei sta facendo il contrario, sta cercando di indebolire il sistema di contrattazione sindacale.
MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
La legge di bilancio ha due caratteristiche fondamentali, è prudente e prevedibile. Le misure fondamentali, che riguardano le decontribuzioni per i redditi bassi e la riduzione dell’IRPEF, erano già presenti nelle precedenti due leggi di bilancio. Anche se sono stati stabilizzati e affinati da un punto di vista tecnico, sono in effetti una continuazione dell’ultima legge di bilancio di Draghi. Non ci sono elementi di novità sostanziali.
MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Il documento di economia e finanza serve per aggiornare i conti pubblici e principalmente per scrivere i numeri del quadro programmatico, cioè di quello che il governo vuol finanziare nella legge di bilancio. Se non scrivi i numeri del tuo programma è per tenerti le mani libere. Se va tutto bene, potrai chiedere all’UE di fare altri miliardi a debito per la prossima legge di bilancio. Al contrario se invece succede qualche cosa sui mercati internazionali dovrai fare una manovra correttiva.
