MARCO LEONARDI
L’Italia resta la maglia nera d’Europa. Potrà pure vantare una crescita post-pandemia migliore di altre grandi economie europee, ma sul terreno decisivo del potere d’acquisto resta il fanalino di coda. Francia, Germania, Spagna e perfino il Regno Unito hanno già recuperato il livello dei salari reali pre-Covid. Da noi il divario è ancora di circa otto punti percentuali.
MARCO LEONARDI
Le ultime notizie sulla produzione industriale fanno pensare che, forse, siamo al temine di 24 mesi di calo consecutivi. Speriamo davvero. Intanto facciamo un bilancio delle misure del governo in questi due anni a favore o, meglio, a sfavore, delle imprese con più di 10 dipendenti.
MARCO LEONARDI
Nella legge di bilancio ci sono due norme che, a pensar male, fingono di ottenere risparmi mentre nascondono la vera intenzione di occupare posti nella pubblica amministrazione e nel settore privato.
MARCO LEONARDI
L’assegno unico e universale per i figli è stata una delle politiche di maggior impatto degli ultimi anni. Ci ha messo più di 6 anni di gestazione prima di essere messo in funzione. Non meraviglia che sia molto difficile da cambiare. Non perché sia perfetto, anzi ci sono molte cose che possono essere migliorate, ma non sono quelle che intende Giorgia Meloni.
MARCO LEONARDI
Per poter fare di più in Europa, come dicono Draghi e Letta, è necessario continuare a uniformare il mercato unico. L’Europa non fa male. È comprensibile che i partiti euroscettici votino contro i compromessi raggiunti in Europa o si astengano, come sul patto di stabilità. Lo è molto meno che lo facciano i partiti che si candidano per un’Europa più federale.
Il peso che Napoli ha nel quadro italiano ed europeo è tale che si doveva farla uscire dall’immobilismo economico e dal dissesto finanziario. E questo era l’impegno assunto con gli elettori due anni fa. Bisognava, però, agire subito. Ma fu immediatamente chiaro che, dato lo stato in cui versava, Napoli non sarebbe stata in grado di ripartire da sola.
