MARCO LEONARDI
Il controllo dei conti pubblici insieme alla stabilità politica è uno degli asset più pregiati di questo governo. Il ministro del Tesoro ha ottenuto il premio di “Ministro delle Finanze dell’anno” e lo spread si è ridotto. Ma gran parte del controllo del debito non è avvenuto grazie a scelte coraggiose o riforme strutturali. È stato ottenuto per una buona dose di inerzia, cavalcando l’inflazione.
MARCO LEONARDI
Il governo Meloni, sul piano economico interno, ha fatto poco o nulla di strutturale. Il principale merito, la tenuta dei conti, è attribuibile allo stop tardivo del superbonus ma soprattutto all’inflazione: +17% cumulato nei due anni post-Covid.
MARCO LEONARDI
Il Governo incontra i sindacati per discutere – ufficialmente – di sicurezza sul lavoro, tema doveroso e urgente. È positivo che una parte del “tesoretto” dell’INAIL venga destinata a prevenzione e tutele. Ma accanto alla sicurezza c’è un convitato di pietra che nessuno può ignorare: i salari.
MARCO LEONARDI
«Il lavoro non si realizza solo attraverso il salario». È con questa frase che Maurizio Landini ha aperto la campagna referendaria contro il Jobs Act. Il lavoro è dignità, stabilità, futuro. Ma non basta invocare principi, se non si garantisce il minimo indispensabile: la tenuta del potere d’acquisto.
MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Tenere i conti pubblici in ordine è fondamentale, e che l’Italia riesca a farlo è una buona notizia. Il Documento di finanza pubblica (DFP) 2025 segnala un miglioramento dei saldi. Il deficit scende al 3,4% del PIL, meglio delle previsioni precedenti. Tuttavia, dietro i conti che tornano, manca una cosa essenziale: una direzione politica.
MARCO LEONARDI
Il 17 marzo 2025, l’ISTAT ha pubblicato il rapporto “La redistribuzione del reddito in Italia – Anno 2024”. Analizza gli effetti delle politiche fiscali e dei trasferimenti pubblici sulla distribuzione del reddito in Italia. La valutazione delle politiche pubbliche è un grande esercizio di democrazia, onore alle tante istituzioni, anche UPB, INPS e Banca d’Italia, che da tanti anni lo praticano.
MARCO LEONARDI
C’è una grave divisione tra la Cgil e la Cisl, che ha raccolto le firme per una legge di iniziativa popolare. In attuazione all’articolo 46 della Costituzione, consente la partecipazione dei lavoratori ai consigli di amministrazione e alla distribuzione degli utili. Questa divisione finisce per contagiare il PD e tutto il centrosinistra. Ma per quanto la legge sia debole di contenuto, comunque rimane forte per il significato simbolico. È difficile giustificare presso i lavoratori un voto contrario.
MARCO LEONARDI
L’INPS che anticipa l’allungamento dell’età pensionabile di 3 mesi e poi è costretto alla retromarcia, mette in luce come il governo ha rinviato a dopo le prossime elezioni alcune scelte fondamentali per il paese. Questa infatti è la terza legge di bilancio del governo Meloni che evita le scelte sui temi importanti.
MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Il concordato preventivo per i lavoratori autonomi, come tutte le misure fiscali, doveva contenere una dose di “carota” è una dose di “bastone”. Ma se anche un grande tecnico di fisco, come il ministro Leo, si fa travolgere dalle richieste della politica il risultato è disastroso.
MARCO LEONARDI
La ministra del lavoro Calderone dice che bisogna fare (finalmente) una legge sulla rappresentanza sindacale per alzare i salari. Giusto, ma questo non risolverà il problema dell’assenza di un salario minimo legale. Comunque, lei sta facendo il contrario, sta cercando di indebolire il sistema di contrattazione sindacale.
