MARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
Ogni tre anni, i rappresentanti dei sindacati e delle imprese dovrebbero sedersi a un tavolo per rinnovare i contratti collettivi nazionali, ciascuno nel suo settore, a seconda della data di scadenza del contratto. La regola, stabilita dopo la fine della scala mobile, prevede che gli aumenti salariali si basino sull’indice dei prezzi al netto dei costi energetici, pubblicato dall’Istat ogni primo giugno.
È un progetto triennale. Prevede la creazione di sportelli di welfare e realizza attività a supporto della funzione educativa. Con l’obiettivo di consolidare il ruolo della scuola come presidio sociale ed educativo e come luogo di intercettazione precoce del bisogno.
LEGGIMARCO LEONARDI – LEONZIO RIZZO
La risalita dell’inflazione ha riaperto la questione del Fiscal Drag, che agisce anche sugli aumenti di salario dei rinnovi contrattuali. Pur mosse da altri obiettivi, le riforme fiscali hanno aiutato i redditi più bassi. Ma serve una misura permanente. Il Fiscal Drag è un aumento di tasse non dovute, che colpisce dipendenti e pensionati quando c’è inflazione.
LUIGI FAGGIANO
Grazie ad alcuni marchi di successo nell’ambito dell’autismo, si sta diffondendo e consolidando un discorso deviante sulla disabilità legata ai disturbi dello spettro autistico e sugli interventi da fare per le persone che ne sono affette.
MARCO LEONARDI
Per calcolare correttamente la perdita di potere d’acquisto bisogna guardare alle retribuzioni di fatto orarie in termini reali. Dal 2019 al 2025 sono diminuite dell’7-8%. La retribuzione oraria è il modo corretto per misurare i salari. Nello stesso periodo l’occupazione è aumentata di oltre un milione di unità, in gran parte a tempo pieno e indeterminato. Le ore lavorate pro capite sono cresciute ma la misura non coglie questo fenomeno.
MARCO LEONARDI
Certamente l’aumento della pressione fiscale è il tratto più preoccupante della legge di bilancio. Siamo al 42.8% quasi come nell’esperienza del governo Monti. Non tutto, però, si spiega con il Fiscal Drag. Ma per capire cosa sta succedendo all’Italia – e perché le tasse non scendono nonostante le riforme – bisogna partire da qui: da un meccanismo che altri paesi hanno imparato a neutralizzare e noi no.
GIUSEPPE DE SIMONE
Nel bel mezzo della piazza principale del paese si trova, infatti, un Walking3, una panchina mobile. Tiene, al suo centro, una pianta di Terebinto; un gesto semplice e potente, frutto di un processo partecipativo partito dal basso con un sondaggio online sui bisogni e i desideri dei cittadini per la propria città del futuro.
ANDREA FODALE
Le agenzie di rating premiano il miglioramento dei conti pubblici, esistono diverse vie per raggiungere questo obbiettivo. La Spagna lo fa attraverso politiche di crescita inclusiva, capaci di rafforzare il tessuto produttivo e migliorare le condizioni del lavoro. L’Italia, al contrario, fonda i propri risultati su una disciplina di bilancio che rischia di comprimere la crescita e accrescere le disuguaglianze. Due modelli diametralmente opposti.
SILVIA ROGGIANI
Negli ultimi anni i Comuni italiani hanno continuato a garantire servizi e sostegno ai cittadini nonostante risorse sempre più scarse, carenza di personale e vincoli di bilancio che spesso ne limitano la capacità d’azione. Una politica di prossimità concreta è fondata su responsabilità condivisa e fiducia istituzionale. il Governo deve sceglie di sostenere davvero i Comuni.
DAVID GENTILI
Possedere una concessionaria del gioco online è perfetto per chi ricicla o vuole aiutare un riciclatore. Basterà inventarsi puntate vincenti per ripulire denaro sporco. Non si segnala chi, prestanome o mafioso o evasore, aprirà un conto senza avere alcuna possibilità credibile di avere legalmente tutto il denaro che poi punterà.
