Il GasDem di Città Studi-Lambrate
INTORNO A NOI

Il GasDem di Città Studi-Lambrate

PIERANGELO ROVELLI

Come scrissi nel mio precedente articolo, sul territorio milanese esistono già da tempo molte realtà che mirano a promuovere un modello di consumo più etico, solidale e sostenibile e a ridurre l’impatto ambientale legato ai trasporti e agli imballaggi. Sono i GAS, Gruppi di Acquisto Solidali, gruppi di cittadini. Eliminano le intermediazioni e semplificano e ottimizzano le fasi di trasporto e distribuzione. Si organizzano per comprare direttamente dai produttori, perseguendo obiettivi di solidarietà, eticità e sostenibilità. Un caso particolare e interessante a Milano è Il GasDem. 

Nel settembre del 2009 un gruppo di persone che facevano riferimento a quell’epoca a un circolo del Partito Democratico di Porta Venezia hanno deciso di mettersi insieme per condividere e mettere in pratica la filosofia dei GAS. Fondano un Gruppo di Acquisto Solidale attivo nel Municipio 3 di Milano, allora era Zona 3. Sono le zone di Città Studi e Lambrate. 

In linea con la filosofia del movimento, le finalità principali del GasDem furono iscritte nel documento programmatico:

  • GasDem non è un supermercato Bio, ma una micro comunità, un’esperienza sociale; 
  • l’obiettivo è acquistare prodotti per quanto possibile a chilometro zero

provenienti da produzioni biologiche o da produttori di cui potersi fidare, sia sotto l’aspetto delle garanzie di qualità, sia sotto l’aspetto della serietà e correttezza di comportamento nella loro attività e verso la clientela;

  • Dem sta per democratico, valore che i fondatori vollero affermare insieme a quello di solidarietà nei rapporti tra i membri del GAS e nei rapporti con i produttori da cui si acquista;
  • promuovere e premiare l’adozione di comportamenti rispettosi dell’ambiente, l’adozione di buone pratiche di coltivazione e di produzione, l’osservanza delle regole che occorre applicare verso i lavoratori sono i valori ispiratori di GasDem.

Critica profonda e ricerca di una alternativa

Alla base di queste scelte vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. I fondatori vollero perseguire modelli di consumo critico e sostenibile. Vollero anche promuovere una cultura agro-alimentare proprio a Milano. Sorprendentemente per molti, è il primo comune d’Italia per produzione agricola e il secondo per superficie coltivata. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo. Si scambiano esperienze e sostegno nella pratica delle proprie scelte.

Il GasDem è ancora attivo e continua a operare avendo base nei locali della Parrocchia di San Giovanni in Laterano. L’attività del GAS copre quasi tutte le esigenze di consumo. Grazie al lavoro di coordinamento dei fornitori svolta dai responsabili di prodotto, i soci possono acquistare dalla pasta alla frutta e verdura, alle carni, sia rosse che bianche, alle arance, ai formaggi, al riso, ai detersivi. 

l gruppo è aperto a nuovi membri che condividono le stesse finalità. 
Il GasDem nel periodo della pandemia ha registrato una significativa crescita di soci per la difficoltà di approvvigionamento dai fornitori tradizionali.

Come esempio delle aziende fornitrici di GAS vediamo alcuni dei produttori fornitori di GasDem:

La cooperativa CANEDO

La cooperativa CAnedo nasce in una zona incontaminata della Comunità montana appenninico dell’oltrepò Pavese. Opera nel settore zootecnico dal 1976. Si dedica all’allevamento dei manzi basata soprattutto sul pascolo e sull’autosufficienza per il fabbisogno in foraggi. Gli animali vivono secondo natura in ampie aree recintate comprendenti pascoli, prati, boschi e sorgenti. I vitelli crescono allattati dalla madre fino all’età di 7/8 mesi.

La filosofia è rispettare i principi che governano il rapporto tra gli organismi viventi e ciò che li circonda. Cercano di preservare e migliorare la qualità ambientale, riciclando nutrienti e biomasse; mantenendo o aumentando la fertilità del terreno, la biodiversità e l’attività biologica; evitando l’uso di prodotti tossici e creando un equilibrio armonioso tra la produzione vegetale e l’allevamento.

Caffè MALATESTA

Da una torrefazione artigianale autogestita, nasce a Lecco nel 2010 il progetto Caffè MALATESTA. Per un gruppo di giovani provenienti da diverse esperienze, si apre la possibilità di utilizzare una macchina per la torrefazione in disuso. La sede è presso il GAS di Lecco, Comunità della Sporta. Costruiscono una realtà lavorativa autogestita basata su dinamiche decisionali antiautoritarie. Propongono un diverso modo di vivere la produzione e il consumo in una prospettiva solidaristica in alternativa a un’economia predatrice. Si sono sviluppati contatti che hanno dato vita a collaborazioni per la lavorazione di materie prime di qualità. Provengono da circuiti solidali slegati dai canali commerciali convenzionali.

Il progetto FREEDHOM

Il progetto FREEDHOM, è nato nel 2016 dalla cooperativa EXTRALIBERI. È importante per spiegare come lavorare sulla professionalità in carcere sia fondamentale per la società, e non solo per i carcerati coinvolti. Andare oltre la narrazione che vede il carcere solo come un luogo buio è uno degli obiettivi. Importante è anche capire che il lavoro nelle carceri è uno dei fattori fondamentali per la riabilitazione dei detenuti.

I dati sono del settembre 2020. Sugli attuali 54 mila detenuti nelle carceri italiane il tasso di recidiva, cioè di persone che una volta libere tornano a delinquere, è molto alto, circa il 70%. Ma si abbassa al 10% tra le persone coinvolte in progetti di lavoro in carcere. Da FREEDHOM è possibile acquistare prodotti provenienti da 40 istituti penitenziari italiani, da Aosta a Palermo. Vi si può trovare di tutto: dai prodotti alimentari a proposte di design e abbigliamento

SOS ROSARNO

SOS ROSARNO fornisce agrumi e prodotti di trasformazione di prodotti della terra. È un’associazione di promozione sociale nata nel 2010 a Rosarno, in Calabria. Il territorio è tristemente noto per le condizioni di sfruttamento dei lavoratori agricoli, soprattutto immigrati. La loro storia è legata alle rivolte, che nel 2010 scossero la città. Portarono alla luce le condizioni di sfruttamento e di illegalità in cui versava il settore agricolo locale. L’associazione riunisce piccoli contadini, pastori, braccianti immigrati, disoccupati e attivisti. L’obiettivo è promuovere un’economia locale solidale e sostenibile, basata sul rispetto dei diritti dei lavoratori e sulla valorizzazione dei prodotti locali.

L’associazione è schierata a fianco dei lavoratori. Denunciano le violenze e le ingiustizie subite promuovendo un modello di sviluppo alternativo, basato sulla dignità del lavoro e sulla tutela dell’ambiente. Vogliono creare una filiera agricola etica e sostenibile a vantaggio di lavoratori e consumatori. Da questi valori deriva anche la scelta della vendita diretta dei prodotti, attraverso mercati contadini e gruppi di acquisto solidale. 

Nel tempo Il rapporto tra SOS ROSARNO e i GAS è diventato molto stretto perché SOS ROSARNO ha visto nei GAS un partner fondamentale per realizzare il suo progetto di economia solidale.

Arcevia Bio

ARCEVIA pasta biologica della Cooperativa LA TERRA E IL CIELO marchigiana, che serviva molti Gas anche a Milano a fine anno scorso fu messa in liquidazione, dopo 40 anni di fatiche per contribuire all’affermarsi del biologico in Italia. Con il nome ARCEVIA BIO e nuovi capitali dà continuità al marchio e al lavoro dei vecchi soci. Per aiutare ARCEVIA molti GAS della rete milanese di ReteGas hanno lanciato un’iniziativa di acquisto in modo da rendere il meno oneroso possibile il deficit dell’azienda.

I GAS lombardi si sono impegnati ad acquistare più di 300 scatole giacenti nel magazzino di ARCEVIA contenenti pasta e granella, senza etichetta e confezionato in buste di plastica. Il progetto di sostegno ha rappresentato un esempio dello spirito di collaborazione e sostegno che anima il rapporto tra i GAS e i loro produttori.

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